«Chi vuol comprendere un testo deve essere pronto a lasciarsi dire qualcosa da esso. Perciò una coscienza ermeneuticamente educata deve essere preliminarmente sensibile all’alterità del testo. Tale sensibilità non presuppone né una obiettiva “neutralità ” né un oblio di sé stessi, ma implica una precisa presa di coscienza delle proprie pre-supposizioni e dei proprio pregiudizi.»
(Hans Georg Gadamer)
